Parti all'alba da una stazione dimenticata, i binari arrugginiti alle tue spalle e davanti a te solo la strada bianca che si perde tra i colli.
Pedali nel silenzio, immerso tra i calanchi di Lucania o tra i boschi del Cilento, dove il rumore delle gomme sullo sterrato e il tuo respiro sono gli unici suoni. Presto ti ritrovi immerso in una terra meravigliosa, ancora sconosciuta al grande pubblico e al turismo di massa: luoghi autentici che pochi hanno visto, dove ogni curva può sorprendere. Ti fermi in un borgo arroccato per riempire la borraccia a una fontana di pietra, e l'acqua fresca rinnova le forze mentre incroci gli sguardi curiosi di chi vive in questi luoghi fuori dal tempo. Sotto il sole di mezzogiorno lo sterrato assolato brilla di polvere dorata e la tua ombra si allunga tra le crepe della strada dimenticata.
Una salita improvvisa si para davanti a te – un muro al 30% di pendenza – e senti il cuore battere forte: stringi il manubrio e spingi con grinta, ogni metro una conquista. In cima ti aspetta un panorama da sogno, vallate e mare all'orizzonte, e capisci che ne è valsa la pena. Al calare del sole arrivi in un paese illuminato dagli ultimi raggi: volti sorridenti ti accolgono con l’ospitalità di queste terre varie, ospitali e autentiche. Un bicchiere di Amaro Lucano appare sul tavolo di legno e brindi con nuovi amici sotto un cielo carico di stelle.
In quell’istante ti senti parte di qualcosa: un viandante in bici che ha trovato casa in ogni luogo raggiunto pedalando. Capisci che ogni scoperta del giorno è stata intima e profonda, quelle scoperte mai superficiali che solo il passo lento della bici sa regalare.